Comprare casa con il mutuo: perché conviene partire dalla banca
Il momento giusto per parlare con la banca non è dopo aver trovato casa. È prima di iniziare a cercarla.
C'è un ordine che sembra naturale ma che fa perdere moltissime occasioni: prima si cerca casa, poi si va in banca. Nella pratica succede il contrario di quello che si spera.
Cosa succede se si parte dalla casa
Trovi l'immobile giusto, fai una proposta, il venditore la accetta e a quel punto inizi l'istruttoria del mutuo. Passano settimane. Nel frattempo il venditore è bloccato e nervoso, e se arriva un altro acquirente con la delibera della banca già in mano, indovina chi compra.
Cosa cambia con la delibera in mano
Andare dalla banca prima significa sapere esattamente quanto puoi spendere — non quanto speri di poter spendere — e presentarti al venditore con una proposta che ha una certezza dietro. In una trattativa a parità di cifra, chi ha già l'ok della banca vince quasi sempre. E spesso riesce anche a spuntare qualcosa sul prezzo, perché offre al venditore la cosa che più gli interessa: la sicurezza di chiudere.
Come funziona la delibera preliminare
La banca valuta il tuo reddito, la tua situazione debitoria e la tua storia creditizia, e ti dice fino a che cifra è disposta ad arrivare. Non è ancora il mutuo definitivo — quello dipende anche dalla perizia sull'immobile — ma è un impegno che cambia completamente la tua posizione.
Quanto ci vuole
Dipende dall'istituto, ma è questione di qualche settimana. Sono le settimane meglio spese di tutta la ricerca: mentre le aspetti puoi già guardare le case, sapendo però in quale fascia stare.
Noi lavoriamo volentieri con chi ha già fatto questo passaggio. Non perché sia una regola, ma perché è il modo più concreto per non far scappare la casa giusta mentre si aspetta una risposta.
Hai una domanda sul tuo immobile?
Un articolo può spiegare il quadro generale, ma la tua casa è un caso a sé. Parliamone: la prima consulenza non costa nulla.
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