Il primo riflesso di chi vuole capire quanto vale la propria casa è guardare i portali e vedere a quanto sono messi in vendita gli appartamenti simili nella stessa via. È un punto di partenza comprensibile, ma è anche il modo più comune per farsi un'idea sbagliata.
Richiesta e prezzo di vendita sono due numeri diversi
Quello che leggi nell'annuncio è la cifra a cui il proprietario spera di vendere. Quella a cui l'immobile si venderà davvero, mesi dopo, è un'altra: la conoscono solo chi ha seguito la trattativa e il notaio. È questo secondo numero che serve per valutare, ed è quello che un'agenzia che lavora in zona ha nei propri archivi.
Due case uguali possono valere molto diversamente
Stessa metratura, stesso palazzo, stesso anno: eppure il piano, l'esposizione, la presenza dell'ascensore, lo stato degli impianti, le spese condominiali e i lavori già deliberati possono spostare il valore in modo importante. Una valutazione seria guarda tutte queste voci una per una, e per farlo serve entrare in casa.
Le stime automatiche online
Sono utili per farsi un'idea molto larga, e hanno un difetto strutturale: lavorano su medie statistiche di zona e non possono sapere che il tuo bagno è stato rifatto l'anno scorso o che il condominio ha appena approvato un rifacimento della facciata da pagare. Usale come termometro, non come perizia.
Cosa chiedere a chi ti valuta la casa
Chiedi su quali immobili si basa la valutazione, se erano davvero simili al tuo e se quei prezzi sono di vendite concluse. Chiedi anche in quanto tempo, secondo loro, si vende a quella cifra. Una valutazione onesta arriva sempre con una fascia di prezzo e un tempo stimato, mai con un numero solo buttato lì per farti contento.